Il microclima - Studio Pistone - Consulente chimico ambientale a Catania

MISURAZIONE DEL MICROCLIMA

  • Stato corrente del progetto:ATTIVO
  • Data di partenza:10/11/2023
  • Data di completamento:
  • Organizzatore:DOTT. GIUSEPPE PISTONE
  • Categoria progetto:AMBIENTI DI VITA E DI LAVORO
Ambienti di lavoro, di vita ed esterni, Il RISCHIO FISICO

Il microclima

Con il termine microclima si indicano tutti i fattori ambientali e personali che determinano il benessere termico dei lavoratori dando vita ai cosiddetti scambi termici tra uomo e ambiente.

Le condizioni microclimatiche di un luogo di lavoro e di vita, incidono notevolmente sui parametri psico-fisici dell’individuo fino addirittura favorire il verificarsi di infortuni e di malesseri

D.Lgs 81/08 (testo unico sulla sicurezza) ha inserito il microclima fra i parametri fisici al fine analizzare e valutare tutti i rischi presenti sul luogo di lavoro per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori

La valutazione del microclima passa attraverso la misurazione di:

  • temperatura dell’aria;
  • temperatura media radiante;
  • velocità dell’aria;
  • umidità relativa.

Fondamentale è anche la conoscenza dei cosiddetti “ parametri individuali” quali: attività metabolica dell’individuo,tipologia di abbigliamento, tipologia di mansione svolta.

La valutazione esprime un giudizio, il cosiddetto indice di esposizione, il più famoso dei quali è il PMV (predicted mean vote – voto medio previsto) e PPD (predicted percentage of dissatisfied – percentuale prevista di insoddisfatti) per il comfort termico globale, in conformità alla norma UNI EN ISO 7730:2006.

Bisogna anche tener conto del discomfort locale il qiuale è legato alla limitazione degli scambi termici localizzati in specifiche aree, ovviamente superficiali, del corpo umano.

La situazione ottimale si raggiunge annullando ogni possibile causa.che possa indurre nel soggetto sensazioni di discomfort dovuto a:

  • correnti d’aria;
  • differenze verticali di temperatura;
  • pavimenti con temperatura eccessivamente alta o bassa;
  • asimmetrie radianti.

La norma UNI EN ISO 7730 contiene valori limite di accettabilità  sia per l’indice PMV di comfort globale sia per i quattro indici di discomfort locale.

Un ambiente termico moderato viene considerato confortevole secondo la norma UNI EN ISO 7730 quando sono simultaneamente soddisfatti i criteri di confort glo bale e locali ovvero se:

a) PMV risulta in valore assoluto pari o inferiore all’opportuno valore limite di accettabilità;

b) ciascuno degli indici di discomfort locale risulta inferiore al proprio limite di accettabilità.

Come tutti gli agenti fisici trattati nel Testo Unico i rischi derivanti da agenti fisici nell’ambiente lavorativo debbono essere rimossi,o ridotti il più possibile, attraverso le seguenti azioni:

  • corretta progettazione e pianificazione dei processi lavorativi sul luogo di lavoro;
  • riduzione della presenza di agenti fisici nell’ambiente di lavoro in base alle necessità lavorative;
  • diminuzione della durata e dell’intensità di esposizione;
  • restrizione al minimo del numero dei lavoratori potenzialmente esposti;
  • corretta formazione ed informazione dei lavoratori;
  • somministrazione di attrezzature adeguate alla specifica attività e indicazione
  • delle relative procedure di manutenzione;
  • determinazione di idonee misure tecnico-organizzative.