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Il rumore negli ambienti esterni - Studio Pistone

VALUTAZIONE PREVISIONALE DEL CLIMA ACUSTICO

  • Stato corrente del progetto:COMPLETED
  • Data di partenza:15/05/2018
  • Data di completamento:22/05/2018
  • Organizzatore:Dott. Pistone Giuseppe, Ing. Pistone Riccardo
  • Categoria progetto:Rumore
Acustica

Il rumore negli ambienti esterni

LA VALUTAZIONE DEL CLIMA ACUSTICO  ai sensi della L. 447/95 viene effettuata dal Dottor Pistone, essendo iscritto nell’elenco nazionale dei tecnici competenti in acustica

DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968 (Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell’art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765);

>          DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 1° marzo 1991 (Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno), Art. 6. comma 1 (Limiti di accettabilità per le sorgenti sonore fisse), allegati A e B;

>          LEGGE QUADRO 26 ottobre 1995, n. 447 (Legge quadro in materia di inquinamento acustico);

>          DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 14 novembre 1997 (Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore);

>          DECRETO MINISTERIALE 16 marzo 1998 (Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico), Art. 2 (Strumentazione di misura), Allegato B punto 7 (Norme tecniche per l’esecuzione delle misure);

>          DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 31 marzo 1998 (Atto di indirizzo e coordinamento recante criteri generali per l’esercizio dell’attività del tecnico competente in acustica, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera b). e dell’art. 2, commi 6, 7 e 8, della legge 26 ottobre 1995. n. 447 “Legge quadro sull’inquinamento acustico”).

 

 

3         DEFINIZIONI

Per una migliore comprensione della problematica si espongono di seguito alcuni concetti fondamentali riportati come da normativa di riferimento (DM 16 marzo 1998 e Legge Quadro 26 ottobre 1995, n. 447).

 Inquinamento acustico

Introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi.

Ambiente abitativo

Ogni ambiente interno ad un edificio destinato alla permanenza di persone o di comunità ed utilizzato per le diverse attività umane, fatta eccezione per gli ambienti destinati ad attività produttive per i quali resta ferma la disciplina di cui al decreto legislativo 15 agosto 1991 n.277, salvo per quanto concerne l’emissione di rumore da sorgenti sonore esterne ai locali in cui si svolgono attività produttive.

Sorgenti sonore fisse

Gli impianti tecnici degli edifici e le altre installazioni unite agli immobili anche in via transitoria, il cui uso produca emissioni sonore; le infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali, marittime, industriali, artigianali, commerciali e agricole; i parcheggi; le aree adibite a stabilimenti di movimentazione merci; i depositi dei mezzi di trasporto di persone e cose; le aree adibite ad attività sportive e ricreative.

 Sorgenti sonore mobili

Tutte le sorgenti sonore non comprese nella definizione precedente (ad esempio, traffico veicolare, ferroviario ed aereo, ecc.)

Sorgente sonora specifica

Sorgente sonora selettivamente identificabile che costituisce la causa del potenziale inquinamento acustico.

Valori limite di emissione

Valore massimo di rumore che può essere emesso da una sorgente sonora, misurato in prossimità della sorgente stessa; i valori limite di emissione sono distinti in:

  • valori limite assoluti, determinati con riferimento al livello equivalente di rumore ambientale;
  • valori limite differenziali determinati con riferimento alla differenza tra il livello equivalente di rumore ambientale (misurato in presenza di tutte le sorgenti sonore esistenti) e il rumore residuo (misurato escludendo la specifica sorgente disturbante);

 Valori limite di immissione

Il valore massimo di rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno, misurato in prossimità dei ricettori;

Valori di attenzione

I valori di rumore che segnalano la presenza di un potenziale rischio per la salute umana o per l’ambiente;

 Valori di qualità

I valori di rumore da conseguire nel breve, nel medio e nel lungo periodo con le tecnologie e le metodiche di risanamento disponibili, per realizzare gli obiettivi di tutela previsti dalla L. 447/95.

 Tempo di riferimento (TR)

Rappresenta il periodo della giornata all’interno del quale si eseguono le misure. La durata della giornata è articolata in due tempi di riferimento: quello diurno compreso tra le h 6,00 e le h 22,00 e quello notturno compreso tra le h 22,00 e le h 6,00.

Tempo di osservazione (TO )

E’ un periodo di tempo compreso in TR nel quale si verificano le condizioni di rumorosità che si intendono valutare.

Tempo di misura (TM)

all’interno di ciascun tempo di osservazione, si individuano uno o più tempi di misura (TM ) di durata pari o minore del tempo di osservazione in funzione delle caratteristiche di variabilità del rumore ed in modo tale che la misura sia rappresentativa del fenomeno.

 Livelli dei valori efficaci di pressione sonora ponderata «A»: LAS , LAF , LAI

Esprimono i valori efficaci in media logaritmica mobile della pressione sonora ponderata «A» LPA secondo le costanti di tempo “Slow” “Fast”, “Impulse”.

Livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata «A»

Valore del livello di pressione sonora ponderata «A» di un suono costante che, nel corso di un periodo specificato T, ha la medesima pressione quadratica media di un suono considerato, il cui livello varia in funzione del tempo:

dove LAeq è il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata «A» considerato in un intervallo di tempo che inizia all’istante t1 e termina all’istante t2; pA(t) è il valore istantaneo della pressione sonora ponderata «A» del segnale acustico in Pascal (Pa); p0 = 20 µ Pa è la pressione sonora di riferimento.

Livello sonoro di un singolo evento LAE,(SEL)

E’ dato dalla formula:

dove t2 – t1è un intervallo di tempo sufficientemente lungo da comprendere l’evento; t0 è la durata di riferimento (l s).

Livello di rumore ambientale (LA )

E’ il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderato «A», prodotto da tutte le sorgenti di rumore esistenti in un dato luogo e durante un determinato tempo. Il rumore ambientale è costituito dall’insieme del rumore residuo e da quello prodotto dalle specifiche sorgenti disturbanti, con l’esclusione degli eventi sonori singolarmente identificabili di natura eccezionale rispetto al valore ambientale della zona. E’ il livello che si confronta con i limiti massimi di esposizione:

1) nel caso dei limiti differenziali, è riferito a TM;

2) nel caso di limiti assoluti è riferito a TR.

Livello di rumore residuo (LR )

E’ il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderato «A», che si rileva quando si esclude la specifica sorgente disturbante. Deve essere misurato con le identiche modalità impiegate per la misura del rumore ambientale e non deve contenere eventi sonori atipici.

Livello differenziale di rumore (LD)

Differenza tra il livello di rumore ambientale. (LA ) e quello di rumore residuo (LR):

LD = (LA – LR)

Livello di emissione

E’ il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderato «A», dovuto alla sorgente specifica. E’ il livello che si confronta con i limiti di emissione.

Fattore correttivo (Ki)

E’ la correzione in introdotta dB(A) per tener conto della presenza di rumori con componenti impulsive, tonali o di bassa frequenza il cui valore è di seguito indicato:

  • per la presenza di componenti impulsive KI = 3 dB;
  • per la presenza di componenti tonali KT = 3 dB;
  • per la presenza di componenti in bassa frequenza KB = 3 dB.

Da cui il livello di rumore corretto è definito dalla relazione

LC = LA + KI + KT + KB